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CIRCOLO CONFAVI-ACR DI VALMONTONE, PRONTO IL PROGRAMMA DELLE OFFERTE FORMATIVE PER GLI APPASSIONATI DELLA RURALITA', DELLA CACCIA PESCA E DELLA CULTURA RURALE. ISCREIVITI AD ACR!

mercoledì 19 marzo 2014

Berlato interroga Commissione Europea sul traffico di animali legato alle adozioni

"Il traffico di animali destinati alle adozioni è un fenomeno che sta assumendo dimensioni di assoluta rilevanza all'interno dell'Unione europea e per questo motivo occorre fare attenzione su come questo fenomeno viene gestito" da questa premessa nasce l'interrogazione alla Commissione europea presentata dall'on. Sergio Berlato per fare luce sul traffico di animali generato dal fenomeno delle adozioni "Se - prosegue Berlato - da un lato tale fenomeno viene presentato come frutto della solidarietà e con ampie ricadute di utilità sociale, dall'altra cela evidenti rischi di natura sanitaria, sociale, ed economica. I rischi di natura sanitaria sono legati principalmente alla mancanza di controlli su questi animali, spesso trasportati da una parte all'altra dell'Europa, senza alcuna garanzia sanitaria (obbligatoria invece per gli animali commerciati legalmente). Il mezzo principale per l'organizzazione di tale spostamento è quasi sempre Internet e gli animali sono trasferiti con potenziali patologie virali, batteriche e parassitarie, spesso con rischio di diffusione anche verso gli esseri umani. Addirittura in certi casi, per esempio i Leishmania, sono trasferiti proprio perché malati, senza alcuna considerazione per l'evidente rischio di zoonosi".
"Le implicazioni di natura sociale - fa notare l'europarlamentare - sono legate alla proliferazione, quanto meno sospetta, di ONLUS attorno a questo genere di attività. Associazioni prive di finalità di lucro, la cui presunta utilità sociale consente loro di accedere a fonti di finanziamento di vario genere, compresi i fondi europei."
"Un secondo problema sociale - continua Berlato nell'interrogazione - nasce dalla diffusione esponenziale di animali da compagnia non correttamente socializzati, animali esposti a fortissimi rischi di problematiche comportamentali che finiscono per interessare più o meno direttamente le istituzioni pubbliche e la società civile, con ricadute in termini di contenziosi legali, danni a cose e persone, necessità di assistenza sanitaria ecc. Inoltre le adozioni da altri stati sostituiscono quelle dei cani disponibili in loco, lasciando questi ultimi a carico delle rispettive collettività."
"Non va tuttavia sottovalutato nemmeno l'aspetto economico - sottolinea Berlato - si tratta infatti di pratiche che scavalcano il normale commercio di animali. In tal modo vengono meno le entrate erariali e si distorcono le corrette leggi del mercato, con grave nocumento per il fisco, l'agricoltura (allevamento) e il commercio. Vi sono - infine - delle ricadute sul mercato nero (tali traffici sono senza alcun controllo) delle cosiddette "donazioni" che si accompagnano alle adozioni, che sfuggono regolarmente a qualsiasi controllo fiscale, e all'interesse economico nel mantenere cani in canile a carico delle istituzioni locali aumentando invece l'interesse per le adozioni (sorretto da robuste campagne mediatiche di cui sarebbe interessante valutare la reale consistenza economica) di cani provenienti da altre realtà straniere con il risultato che si lasciano in sede gli animali per i quali si ricevono i contributi."

Alla luce dei fatti esposti, l'on. Sergio Berlato ha interrogato la Commissione Europea per sapere se è a conoscenza di questo fenomeno e che provvedimenti intende adottare per governare e controllare questo genere di traffico di animali.

Autore: Ufficio stampa On. Sergio Berlato
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sabato 15 marzo 2014

Campionati di Reggio Emilia della Federazione Colombofila Italiana



Angelo Ronchetti con i suoi piccioni viaggiatori (Foto by foto Bartesaghi)

Cantù -  
Il piccione Fulmine è da record 
Ottocento chilometri in 12 ore Questa volta Angelo Ronchetti si è superato. Ai recenti campionati di Reggio Emilia della Federazione colombofila italiana ha sbaragliato la concorrenza con ben otto titoli italiani premiati con altrettante medaglie d’oro. In aggiunta, ha riempito il suo carniere anche con otto medaglie d’argento.
Un autentico razzo nei cieli, è un piccolo piccione viaggiatore, dal curioso nome di “Fulmine”. Ha compiuto in dodici ore, in mezza giornata, il percorso di ottocento chilometri. Facendo vincere al suo allevatore il campionato nazionale della sua categoria.
Di professione fa l’arredatore (con i figli) in una bottega a conduzione familiare in via Mazzini 59. La sua grande passione è però quella dell’allevamento dei colombi, che cura personalmente. Nulla a che vedere con quelli che danneggiano i monumenti.
Si tratta di piccioni addomesticati. Ora sono in tutto una cinquantina amorevolmente curati. Si spostano da casa soltanto per partecipare alle numerose gare nazionali.
Sul giornale in edicola la storia di Fulmine e degli altri piccioni viaggiatori.
© r
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ACCORDO FEDERFAUNA E ACI ALIANZ ITALIA: "GRANDI NOVITÀ PER I CINOFILI"


mercoledì 19 febbraio 2014
    
FederFauna, Confederazione Sindacale degli Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali, conta oggi su un nuovo affiliato: la "A.C.I.-Alianz Italia", costola italiana dell'Organizzazione cinofila internazionale "ACCAM Alianz Canine Worldwide", presente in tutto il mondo.

L'Accordo di affiliazione e' stato siglato venerdi' 14 a Napoli dai delegati delle due Organizzazioni.  "L'obbiettivo principale di A.C.I.-Alianz Italia -spiegano i suoi responsabili- e' quello di acquisire nel piu' breve tempo possibile tutti i requisiti stabiliti dal Ministero dell'Agricoltura per essere riconosciuti e poter essere una valida alternativa all'Ente cinofilo gia' presente in Italia. A.C.I.-Alianz Italia, infatti, detiene gia' i libri genealogici e i registri anagrafici delle razze canine sia autoctone che integrate ai sensi della direttiva EU 174/91 del 25 Marzo. Si e' gia' dotata di propri giudici e di un disciplinare rigidissimo che le consente di riconoscere o omologare le razze dei cani oggi senza pedigree, rilasciare un certificato di razza e redigere un registro di prima origine, al momento validi solo all'interno del proprio circuito, ma poi anche negli altri una volta raggiunti i requisiti, esattamente come e' successo in Spagna dove ACCAM Alianz Canine Worldwide ha la propria sede centrale."

Con l'affiliazione di A.C.I.-Alianz Italia a FederFauna gli allevatori aderenti a questo nuovo circuito potranno beneficiare dei servizi offerti dalla Confederazione Sindacale, la quale aumenta ulteriormente la propria rappresentativita', nonche' la gamma di servizi offerti anche ad altri propri Iscritti: ad esempio, allevatori cinotecnici, che pur in possesso di Partita Iva non sono affiliati all'Enci, o commercianti che trattano con professionalita' cani di razza oggi senza pedigree, che potranno offrire ai propri clienti la possibilita' di far certificare la razza del proprio cane ed accedere ad un nuovo circuito fatto di mostre e gare cinofile, pet-therapy, agility-dog, salvataggio, corsi d'allevamento e di toelettatura, corsi per giudici e commissari di ring. Alianz non e' solo un ideale di vita cinofila! E' realta' !
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venerdì 14 marzo 2014

Ciarafoni: Testato sugli animali? Scriviamolo sui farmaci

Testato sugli animali: scriviamolo sui farmaci per combattere l’ipocrisia di quanti raccolgono, per sensibilità, l’offensiva ideologica degli animalisti fondamentalisti che non solo rischia di paralizzare la ricerca italiana ma mette a repentaglio la salute di milioni di cittadini le cui cure sono possibili solo grazie a quei farmaci testati in laboratorio su cavie la cui aspettativa di vita è legata principalmente a questa funzione sociale. Non si tratta di mettere in discussione il giusto equilibrio (da ricercare sempre con grande ostinazione) tra le ragioni della scienza e la tutela del benessere animale (per quanto riguarda l’alimentazione poi questo è prerogativa di carni di qualità) ma di favorire la divulgazione tra i cittadini della realtà sgombrando il campo dall’emotività e dalla strumentalità. Tutti devono sapere che la maggior parte dei farmaci attualmente in commercio (non solo quelli antitumorali o legati alla cure di patologie particolarmente gravi) sono il frutto dell’intelligenza dei nostri ricercatori che con equilibrio e responsabilità hanno utilizzato un ratto o una cavia: mai per gioco, mai per diletto. Sempre nell’interesse collettivo. La scritta sui farmaci serve proprio a questo: a ristabilire il giusto corso delle cose e a far emergere capacità critica in tutti coloro che si trovano quella confezione tra le mani, pronta ad essere utilizzata su se stessi o sul proprio figlio o sui propri genitori e alimentando così la speranza che quel medicinale possa aiutare a scongiurare decorsi anche fatali.

Dovremmo dire grazie alla comunità scientifica italiana, spesso costretta a migrare all’estero per esercitare una missione, per quanto ha fatto e quanto farà e dovremmo ascoltare molto di più le loro richieste, le loro valutazioni. Dovremmo tutelarli dalle violente aggressioni verbali di cui da diversi anni gli scienziati sono vittime per mano di fanatici oltranzisti assecondati da certa informazione che alimenta l’odio e lo scontro. Ora servono atti concreti e mi auguro davvero che la politica sappia assumerli cominciando ad approvare un provvedimento che serva alla ricerca per far apprezzare il lavoro fatto. Non servono coperture finanziarie ma solo volontà. Allora si che si potra' parlare di ricerca e si potra' pensare di aver fatto una cosa giusta per un futuro migliore.

Autore: Marco Ciarafoni
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martedì 11 marzo 2014

FEDERFAUNA GALLICANO: La situazione degli Usi Civici...

COMUNICATO STAMPA

La Delegazione FederFauna di Gallicano nel Lazio ha richiesto alle Autorità competenti una sollecita verifica sulle procedure adottate dagli organi amministrativi dell'Università Agraria di Gallicano nel Lazio in merito alla revisione e aggiornamento della Lista degli Utenti per l'esercizio degli usi civici nel territorio di Gallicano nel Lazio.
Nella nota si chiede “di conoscere quali siano state le motivazioni per le quali al mese di Marzo 2014 non è stato ancora convocato il consiglio di Amministrazione per deliberare sull'iscrizione dei nuovi utenti." Il riferimento è alle norme Statuarie che prescrivono il mese di novembre come ultimo termine per la revisione annuale  e pubblicazione della lista degli utenti.
“i ritardi sono principalmente da ricercare nella copiosa corrispondenza intercorsa tra gli uffici dell'Ente ed il Comune di Gallicano nel Lazio – quest'ultimo, a seguito di richiesta informazioni - ha esaurientemente chiarito le motivazioni con una nota che lascia davvero poco spazio all'immaginazione ”.
La Delegazione FederFauna rammenta, inoltre, che "la condotta amministrativa dell'Ente presenta gravi forme di inadempienza e pregiudizio nei confronti degli utenti in attesa di iscrizione "  proprio in considerazione che  “l'Università Agraria nell'esercizio dei compiti istituzionali, cura gli interessi agricoli, zootecnici e di conservazione dei valori ambientali e naturalistici dell'intera popolazione e ne promuove il progresso e lo sviluppo civile, sociale ed economico e garantisce la partecipazione degli utenti alle scelte politiche ed all'attività amministrativa”.

CLICCA QUI PER L'ARTICOLO COMPLETO
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LA FRENATA DELLA SUINICOLTURA

Scendono i prezzi dei suini pesanti e cala il reddito degli allevatori, mentre i macellatori aumentano i loro margini.
Le analisi del Crefis evidenziano poi la sofferenza della bilancia commerciale del settore
Tornano a peggiorare i conti della suinicoltura italiana. A febbraio, infatti, la redditività degli allevamenti ha subito un brusco -6% rispetto al mese precedente. Lo dice l'indice messo a punto dal Crefis, il centro ricerche economiche sulle filiere suinicole dell'Università cattolica di Piacenza. Una frenata peraltro non sufficiente a cambiar segno alla redditività calcolata su base tendenziale che rimane positiva: +7,4%. A determinare il calo della redditività, dicono i numeri del Crefis, è il forte deprezzamento del suino pesante da macello, la cui quotazione è scesa rispetto a gennaio del 7,2%, fermandosi a 1,442 euro/kg. Un dato negativo, peraltro confermato da un -6,6% su base tendenziale, che nell’attività di allevamento ha più che annullato l’abbassamento dei costi alimentari seguiti al deprezzamento delle materie prime agricole.
In calo anche il prezzo dei suini leggeri da macello, che sulla piazza di Milano sono stati quotati 1,435 euro/Kg, che si traduce in -3,6% rispetto a gennaio e -3,7% rispetto a febbraio 2013.
Di segno opposto il mercato dei suini da allevamento (peso fino a 30 Kg) caratterizzato a febbraio da un forte incremento delle quotazioni: +13,1% rispetto a gennaio e +6,9% rispetto al febbraio dell’anno scorso.
Soddisfatti i macellatori
Con il calo dei prezzi dei suini da macello scendono i costi dei macellatori, che possono così veder aumentare la redditività delle loro imprese. In questo comparto l'indice del Crefis ha segnato +6,1% rispetto allo scorso gennaio e addirittura + 12% rispetto a febbraio 2012. Stabile invece la redditività della frase di stagionatura dei prosciutti Dop, mentre è in flessione la redditività dei prosciutti generici che arriva a toccare il -9,8% nel caso delle tipologie più leggere, al di sotto dei 9 kg. Una variazione che non modifica però l'anomalia già registrata in passato, con i prosciutti tutelati che presentano una redditività inferiore a quella dei prosciutti generici.
Bilancia commerciale in rosso
È ancora negativo il saldo del commercio estero italiano di suini, carni suine e salumi. I dati più recenti, relativi al periodo gennaio-novembre 2013, mostrano un saldo di  -898,3 milioni di euro, in peggioramento di 64,2 milioni di euro circa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Sempre negli stessi mesi, le esportazioni sono aumentate, rispetto al 2012, del 3,8% in valore, raggiungendo i 1,20 miliardi di euro, e del 1,2% in quantità per un totale di 206mila tonnellate.
Sono però aumentate anche le importazioni, che tra gennaio e novembre 2013 hanno raggiunto un valore di 2,09 miliardi di euro per 947mila tonnellate, con un incremento sia in valore (+5,5%) che in quantità (+1,8%) rispetto al 2012.

Fonte (Crefis)
Autore: AG 

Fonte http://agronotizie.it

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lunedì 3 marzo 2014

PICCIONI VIAGGIATORI: una nuova teoria sull’orientamento dei colombi



La modalità con la quale un piccione viaggiatore possa venire liberato a mille chilometri dalla sua colombaia e riesca a farvi ritorno nel giro di un giorno, viaggiando a una velocità di 50-100 chilometri rimane uno dei misteri più affascinanti e insondabili della natura. Alle due ipotesi prevalenti nella comunità scientifica se ne aggiunge ora una terza. Fino a oggi le due teorie prevalenti erano quelle di un orientamento basato sull’olfatto e sulla capacità di “leggere” il campo magnetico dovuta alla probabile presenza di cristalli liquidi nel cervello.


Una ricerca del geofisico Jon Hastrum, pubblicata sul Journal of Experimental Biology, pur non escludendo la compresenza di altri metodi di orientamento, ha teorizzato che siano anche gliinfrasuoni a guidare i piccioni verso la propria colombaia. L’infrasuono è una frequenza molto al di sotto della soglia di udibilità umana ma non di quella dei piccioni che, come sottolineato dal geofisico dell’US Geological Survey di Menlo Park, possono percepire suoni fino a 0,05 hertz. Negli infrasuoni rientrano i movimenti impercettibili della superficie terrestre o i rumori causati dalle onde nelle profondità marine.
Nei suoi esperimenti Hastrum ha notato una sensibile differenza nella capacità di orientamento dei volatili fra i giorni in cui le condizioni atmosferiche erano normali e quelli in cui uno dei siti del test (Jersey Hill) rientrava in una “sound shadow” (ombra sonora) dovuta, per esempio, all’aumento dell’intensità del vento. Secondo Hastrum – che ha preso spunto da uno studio del professor Bill Keaton datato 1969 - il riconoscimento degli infrasuoni circostanti il nido è, per i piccioni, ciò che è per gli uomini il riconoscimento visivo della propria casa.
Ora la nuova direzione in cui si muoveranno gli studi di Hastrum è quella dell’ampiezza di raggio. Le prossime ricerche tenteranno di scoprire come sia possibile ritrovare la strada partendo da migliaia di chilometri di distanza.
Fonte: www.ecoblog.it

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