Nei suoi esperimenti Hastrum ha notato una sensibile differenza nella capacità di orientamento dei volatili fra i giorni in cui le condizioni atmosferiche erano normali e quelli in cui uno dei siti del test (Jersey Hill) rientrava in una “sound shadow” (ombra sonora) dovuta, per esempio, all’aumento dell’intensità del vento. Secondo Hastrum – che ha preso spunto da uno studio del professor Bill Keaton datato 1969 - il riconoscimento degli infrasuoni circostanti il nido è, per i piccioni, ciò che è per gli uomini il riconoscimento visivo della propria casa.
Ora la nuova direzione in cui si muoveranno gli studi di Hastrum è quella dell’ampiezza di raggio. Le prossime ricerche tenteranno di scoprire come sia possibile ritrovare la strada partendo da migliaia di chilometri di distanza.
Fonte: www.ecoblog.it
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